Non tutte le spose sognano il classico abito bianco. Alcune desiderano rompere gli schemi e raccontare la propria unicità attraverso scelte audaci e originali. Atelier Dò celebra queste donne straordinarie, creando abiti che sfidano le convenzioni e incarnano personalità uniche.
Storie di spose non convenzionali 1. Giulia: la sposa in lavanda Giulia ha scelto un abito color lavanda per il suo matrimonio in un giardino botanico. “Non mi sono mai sentita rappresentata dal bianco,” ha raccontato. Il suo abito, realizzato in chiffon con ricami floreali, è stato il perfetto connubio tra romanticismo e modernità.
2. Marta: la sposa in jumpsuit Per Marta, un abito lungo non era un’opzione. Il suo matrimonio urbano richiedeva praticità e stile. Atelier Dò ha creato una jumpsuit in seta, arricchita da un mantello staccabile con ricami geometrici.
3. Anna: la sposa gotica Anna ha optato per un abito nero con dettagli in pizzo rosso per il suo matrimonio in un castello. La scelta è stata audace, ma assolutamente in linea con la sua personalità unica.
Il processo creativo Ogni abito non convenzionale nasce da un dialogo con la sposa. Ascoltiamo i suoi desideri, le sue paure, e lavoriamo per creare un abito che sia autentico e indimenticabile.
Le spose di Atelier Dò non hanno paura di distinguersi. Perché ogni donna merita di sentirsi straordinaria, nel giorno più importante della sua vita.
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